Gli insegnanti di scuola primaria, quando programmano e quando valutano, hanno presenti due tipi di obiettivi educativi: quelli generali o trasversali alle discipline che riguardano il grado di sviluppo complessivo dell’alunno; quelli specifici di apprendimento disciplinare.
Gli obiettivi generali del processo formativo rappresentano la declinazione operativa delle competenze ritenute acquisibili da parte degli alunni in uscita dalla scuola primaria. Se gli obiettivi educativi generali sono organizzati per aree di competenza e se sono articolati per ciascuna annualità, costituiscono uno strumento fondamentale per guidare l’annuale progettazione educativo-didattica collegiale del consiglio di classe, per formulare il sintetico giudizio intermedio e finale sul grado di sviluppo del processo di maturazione complessiva dell’alunno, per certificare le competenze dell’alunno alla fine del quinto anno. All’inizio di ogni anno scolastico, il team docente, per ciascuna delle otto competenze da certificare alla fine della scuola primaria, formulerà operativamente uno o più obiettivi educativi generali, che siano ritenuti raggiungibili dagli alunni
Per rendere valutabile un obiettivo specifico di apprendimento, è necessario che, in sede di progettazione, esso sia formulato operativamente, vale a dire usando un verbo che descriva un’azione osservabile dell’alunno e dalla quale si possa indurre l’abilità cognitiva più coinvolta nel processo di apprendimento del segmento di sapere disciplinare racchiuso in quell’obiettivo; in questo modo i criteri di valutazione sono trasparenti, in quanto sono inclusi negli obiettivi programmati, e gli insegnanti possono usare delle prove di verifica (strutturate, semistrutturate o non strutturate) che rilevano insieme conoscenze e abilità.
Periodicamente, nel corso dell’anno scolastico, gli insegnanti valutano anche il grado di acquisizione delle competenze, disciplinari e interdisciplinari, con prove che consentono un bilancio complessivo del processo di sviluppo dell’alunno (compiti autentici, rubriche di valutazione, strumenti di osservazione in ambiente naturale, etc.). Come è noto, nel valutare una competenza si prende in considerazione la capacità dell’alunno di usare le conoscenze e le abilità acquisite, per affrontare le situazioni reali che incontra nella vita di ogni giorno. Per questo motivo si dice, a volte, che gli obiettivi educativi sono la strada per giungere alle competenze. Nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012, mentre gli obiettivi di apprendimento sono orientativi, le competenze sono invece prescrittive.
Giuseppe Zanniello