Quali potrebbero essere i messaggi da mettere in circolazione per migliorare l’immagine sociale della professione di maestro?

Webinar del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Palermo del 6 novembre 2021: LA PROFESSIONE DI MAESTRO OGGI

Quali potrebbero essere i messaggi da mettere in circolazione per migliorare l’immagine sociale della professione di maestro?

Jader Bono

(I.C. Giovanni XXIII di Pinerolo-To)

Mi chiamo Jader Bono, mi sono laureato in Scienze della Formazione Primaria all’Università di Palermo. Da due anni insegno a Pinerolo (TO) presso la scuola Giovanni XXIII.

Durante l’anno scolastico 2020/2021 ho prestato servizio sul posto comune e da quest’anno sul sostegno. Durante questi due anni ho potuto comprendere meglio l’importanza che ricopre il maestro nella scuola primaria.

Ho potuto constatare che il maestro ha un impatto fondamentale sul comportamento e sull’andamento scolastico degli alunni, soprattutto quelli di sesso maschile. Alla fine dell’anno scolastico 2020/2021 alcuni genitori mi hanno ringraziato per aver spinto i loro figli ad amare la scuola.

L’insegnante maschio, come anche l’insegnante di sesso femminile può, con i giusti mezzi e con il buon agire, essere un modello di vita. Il clima della classe non è influenzabile solo dal rispetto delle norme scolastiche ma anche dal riconoscimento del ruolo del maestro da parte degli alunni.

Il senso di appartenenza e l’inclusione, secondo me, non sono parole che si riferiscono solo ai bambini con bisogni educativi speciali: anche gli insegnanti si devono includere e provare quel sentimento di appartenenza che può sorgere solo quando la figura stessa del maestro è riconosciuta e accolta con piacere dalla classe.

In questi primi due anni di docenza non mi sono limitato a svolgere il mio lavoro come se fossi un semplice dispensatore di sapere, ma mi sono concentrato anche sui bisogni degli alunni, sui loro interessi e sulle loro potenzialità, ottenendo così la loro fiducia.

In base alla mia seppur breve esperienza professionale, ritengo che sarebbe opportuno che un maggior numero di uomini insegnasse nella scuola primaria per due motivi: l’uomo e la donna attribuiscono maggiore importanza ad aspetti diversi, parimenti significativi, della personalità dei bambini e delle bambine; essendo parzialmente diverso il modo di insegnare dell’uomo e della donna, gli alunni e le alunne possono ricevere input formativi che si integrano tra loro.

Riguardo alla domanda sui messaggi che potrebbero migliorare l’immagine sociale della professione di maestro, così come è già avvenuto in altri Paesi dell’OECD che hanno adottato dei provvedimenti per rendere più attraente ai giovani la professione di maestro, anche in Italia sarebbe opportuno avviare dei percorsi di scelta a partire dal liceo, con attività laboratoriali e di alternanza scuola

lavoro. Una possibile spiegazione della scarsissima presenza dei maestri nell’insegnamento primario sta nella “perdita di prestigio sociale […]: fare il maestro elementare, oggi, non consente più quella quota di risarcimento simbolico determinato da un ruolo sociale che, un tempo, era connotato di autorevolezza, rispetto e stima” (Marchesi, 2012, p. 155), specialmente nei piccoli centri.

L’allontanamento dei giovani maschi dalla professione di maestro dipende anche dal pregiudizio sociale che gli uomini “non dovrebbero svolgere i compiti della cura, che dovrebbero essere di esclusiva competenza femminile, dal momento che i maschi, compiendo funzioni educative, rischierebbero di femminilizzarsi agli occhi di tutta la società” (Arras, 2012, p. 134).

Al liceo l’orientamento formativo-professionale svolge un ruolo molto importante e, se fatto bene, può scardinare i pregiudizi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.